L’Empowered-peer education rappresenta un nuovo modello di educazione tra pari.

Tale modello si discosta sensibilmente dalle applicazioni pure della peer education e allo stesso tempo rappresenta un’evoluzione originale dei percorsi di peer tutoring e counseling tra pari.

Il modello di progettazione si ascrive nell’ambito della psicologia di comunità e a livello metodologico si avvale dei contributi teorico pratici della ricerca-azione di Lewin, dell’animazione sociale e culturale e dell’animazione di comunità che implicano il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti impegnati nel percorso e considerano il gruppo quale risorsa privilegiata di lavoro.

Le applicazioni dell’Empowered peer education risultano particolarmente adatte al lavoro con gli adolescenti all’interno della scuola, ma possono essere declinate ad hoc anche per altri contesti organizzativi, quali ad esempio i CAG, o riformulate per uno sviluppo operativo anche all’interno di contesti informali.

Peculiarità fondativa del modello di lavoro è l’effettivo protagonismo dei ragazzi in ogni fase di lavoro: dall’ideazione alla valutazione.

L’EPE (Empowered peer education) valorizza la costruzione di processi di empowerment tra gli adolescenti quale risorsa primaria per promuovere salute all’interno del sistema di pari di riferimento. L’approccio degli adulti a tale sistema non si propone in termini di rischio o pressione, bensì in termini di potenzialità, risorse, competenze.

Da adolescenti destinatari dell’intervento o addestrati a condurlo ad adolescenti ideatori e realizzatori autonomi delle proprie iniziative; da adulti esperti ad adulti counselor e facilitatori di processi. E’ questo il significativo cambio di paradigma proposto dal nuovo modello. A livello teorico e patrio l’EPE riconosce la centralità  del ruolo degli adolescenti nell’ideazione, progettazione e realizzazione di iniziative e interventi per la promozione del proprio benessere psicofisico, relazionale e ambientale a scuola e nel territorio.

A livello operativo il modello propone una struttura contenitore dinamica e flessibile in cui:

  1. i pari scelgono i pari
  2. i ragazzi individuano autonomamente il tema di promozione della salute che vogliono sviluppare e si assumono direttamente la responsabilità delle azioni che intendono realizzare

(Per approfondimenti: Pellai A., Rinaldin V., Tamborini B., Educazione tra pari. Manuale teorico-pratico di Empowered peer education, Trento, Erickson, 2002, pp. 67-120)